Via Istria 2/A - Notaresco
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  Capitale del Ducato, Atri rappresenta uno dei centri storicamente ed artisticamente più significativi dell’Italia centro-meridionale. Ha un territorio molto vasto, di novantadue chilometri quadrati, che lo rendono il dodicesimo comune abruzzese per estensione territoriale.

dove si trova?

La città sorge su tre colli (Maralto, Muralto e Colle di Mezzo) che si affacciano sul mare Adriatico, verso il quale digradano, e su maestosi calanchi. La parte prossima alla costa del territorio atriano è costituita da una vasta pianura, che è attraversata dall’autostrada A14 Adriatica e si estende nei pressi della Strada Statale 16 Adriatica.

Dal centro storico di Atri si raggiungono in 10 minuti d’auto le spiagge di sabbia del comprensorio del Cerrano, dove sorge ancora la cinquecentesca Torre di Cerrano, fatta erigere da Carlo V nell’area dell’antico porto romano di Atri. La zona costiera è oggi area marina protetta e nelle acque antistanti la Torre di Cerrano giacciono ancora i resti del porto di Atri. Il comitato di gestione del parco marino è costituito dalle municipalità di Atri, Pineto, Silvi.

In cinque minuti dal centro della città, seguendo la strada provinciale che porta verso la frazione di Treciminiere e la confinante Città Sant’Angelo, si raggiunge la Oasi WWF dei Calanchi di Atri.

 

cosa vedere?

La Cattedrale dell’Assunta, risalente ai secoli XIII e XIV è uno dei migliori esempi di architettura abruzzese. La facciata è in pietra d’Istria e nell’interno vi sono affreschi dl XV secolo, nel chiostro è ospitato il Museo Capitolare. Di significativa importanza aritistica e culturale abbiamo anche la Chiesa di San Nicola di Bari, risalente al XIII secolo e la Chiesa di Sant’Agostino, del XIV secolo che arricchiscono il caratteristico centro storico della cittadina.

Non solo edifici religiosi, il borgo di Atri è formato da numerosi palazzi signorili e monumenti di interesse storico: il Palazzo dei Duchi Acquaviva, noto anche come Palazzo Ducale, costruito nel XIV secolo e sede del Municipio, la rocca Medievale di Capo d’Atri, i resti del Teatro Romano, il Teatro Comunale, per citarne alcuni.

Il centro storico è perfettamente conservato, con le sue piccole viuzze medievali, alcune talmente minuscole da permettere il passaggio di una persona per volta. Con i suoi sei musei, Atri è la città abruzzese con più musei, da visitare, il Museo Civico Etnografico e il Museo Didattico degli Strumenti Musicali Medievali e Rinascimentali.

 

 

Cosa fare?

Attraverso la valle del Vomano si può seguire l’itinarario delle abbazie benedettine di S. Maria di Propezzano, S. Clemente al Vomano, S. Maria di Ronzano per concludersi ai piedi del Gran Sasso d’Italia con l’antica abbazia di S. Giovanni ad Insulam.
In soli 30 minuti è possibile compiere un magnifico viaggio nella natura raggiungendo agevolmente i grandi parchi abruzzesi: il Parco Nazionale del Gran Sasso, o quello dei Monti della Laga così come il Parco della Maiella o quello Regionale del Velino-Sirente, luoghi dove l’Abruzzo custodisce il patrimonio di flora, fauna e natura che nei secoli ha gelosamente conservato.

Di particolare interesse poi è il fenomeno geologico dei Calanchi che intorno ad Atri riveste particolare rilevanza, offrendo al visitatore spettacolari esempi dell’azione erosiva degli agenti atmosferici; è anche possibile, all’interno della riserva naturale dei calanchi di Atri effettuare delle escursioni guidate che, tra paesaggi danteschi ed improvvisi squarci di natura selvaggia, consentono di prendere contatto con l’interessantissimo mondo floreale e faunistico che in questi territori trova il suo habitat naturale.